Luna e GNAC

Chi Siamo

Luna e GNAC Teatro è una XXX compagnia di teatro fondata nel 2008 da Michele Eynard e Federica Molteni.

La ricerca sul comico, sulla comunicazione non verbale, sulla naturalezza in scena, sul mescolamento e la contaminazione dei linguaggi, l’impegno pe­r la difesa dell’ambiente, il linguaggio dell’ironia e della leggerezza, fanno parte del bagaglio di esperienza e di sensibilità che portiamo con noi.

Il nome del nucleo artistico, preso in prestito da un racconto di Italo Calvino, riassume la caratteristica dominante del nostro lavoro: la tensione verso un’elevazione poetica e il brusco ritorno coi piedi per terra, nel piatto, banale e assordante quotidiano. Il contrasto tra questi due universi antitetici e ugualmente necessari è il nostro terreno di ricerca.

Dal 2010 Luna e Gnac, insieme a Slapsus e Ambaradan, diventa residenza teatrale, negli spazi dell’ex-monastero di Valmarina a Bergamo.La Residenza Teatrale Initinere è un  progetto triennale di produzione teatrale, che vede il contributo di Fondazione Cariplo.

I NOSTRI TEMI DI RICERCA

- il linguaggio comico, dell’ironia e della leggerezza, la naturalezza in scena

- la comunicazione non verbale e il linguaggio corporeo

-il mescolamento e  la contaminazione dei linguaggi (danza, musica dal vivo, immagini, proiezioni)

- l’attenzione ai temi sociali e  l’impegno per la difesa dell’ambiente

- l’uso del teatro come strumento didattico, attraverso laboratori, corsi aziendali e letture

Tutto questo fa parte del bagaglio di esperienza e di sensibilità che portiamo con noi e che intendiamo approfondire nei prossimi progetti di lavoro.

RICONOSCIMENTI ALLA COMPAGNIA:

  • Miglior spettacolo per ragazzi al International Theatre Kingfestival di Velikiy Novgorod (RUS, 2011)
  • Premio Ribalta 2010 come migliori attori per lo spettacolo “Scarpette Strette”
  • Vincitore del FIT Festival Internazionale di Lugano (CH, 2010)  con lo spettacolo “Il Giorno prima dell’inizio del Mondo”
  • Vincitore del Lalka też człowiek Festival di Varsavia (PL, 2010) 
  • Pick of the Edinburgh Fringe Festival (UK, 2009)  
  • Shortlisted for Total Award Edimburgh Fringe Festival (UK, 2009)  

FESTIVAL E RASSEGNE PIU’ IMPORTANTI:

  • Animo Festival 2011 di Kwidzyn (PL)
  • F.I.T. 2009/ F.I.T 2010- Festival Internazionale di Teatro (Lugano, CH)
  • Kingfestival 2011 di Velikij Novgorod (RU)
  • Lalka też człowiek Festival  2010 (Varsavia- PL)
  • HIFA 2010- Harare International Festival of Arts (Zimbabwe)
  • Big Break 2010- International Festival of Arts (Mosca- RU)
  • Segnali 2009, Festival di Teatro Ragazzi della Lombardia (Pavia, IT)
  • Il Giardino delle Esperidi 2009/ 2010, Festival internazionale di Teatro (Monte di Brianza, IT)
  • Edimburgh Fringe Festival 2009 (Edimburgo, UK)
  • Korczak Festival 2009 (Varsavia, PL)
  • Festival Cos 2009- Festival International de mim y teatre gestual (Reus, ESP)
  • Guant 2009- Festival International de Teatre de Titelles de l’Alt Camp (Valls, ESP)
  • Incontri Teatrali 2009  di Lugano (CH)
  • Festival Nazionale di Teatro Ragazzi La Rosa d’Oro 2009 (Padova, IT)

Michele Eynard

Attore, regista e illustratore, diplomato nel 1988 alla Scuola del Fumetto di Milano. Socio fondatore nel 1989 della Compagnia teatrale Erbamil, insieme a Fabio Comana, Barbara Covelli e Silvia Briozzo, prosegue la sua formazione teatrale in laboratori con diversi maestri tra i quali Antonio Catalano, Pierre Byland, Marcello Magni, Giorgio Rossi, Eugenio Allegri, Marco Cavicchioli, Claudia Contin. Nei 19 anni successivi lavora come attore in quasi tutte le produzioni della compagnia Erbamil e insegna teatro nel corso triennale per adulti. È inoltre autore dello spettacolo “Rifiuti Umani”, co-autore con Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola di “Animali”, con Michele Cremaschi, Lorenzo Baronchelli, Pier Frugnoli e Manuel Gregna di “Viavai”, con Fabio Comana di “Dez Incredibol”, con Michele Cremaschi e Anna Fascendini di “Manolibera”, con Federica Molteni di “Scarpette strette” e con Enzo Valeri Peruta dello spettacolo “Bit generation”,  realizzato nel 2001 con la regia di Marcello Magni.

Federica Molteni

Ha studiato danza classica fin da bambina presso la scuola “G. Donizetti” di Bergamo e proseguito poi gli studi di danza moderna, tip tap e danza contemporanea. Diplomata al corso triennale della compagnia teatrale Erbamil, ha continuato la sua formazione frequentando stage con Pierre Byland, Marcello Magni, Monica Francia, Roberto Anglisani, Giorgio Rossi, Eugenio Allegri, Maurizio Salvalalio, Renata Palminiello, Yuri Alschitz, Leo Muscato, Julie Stanzak. Ha frequentato la scuola del Teatro Tascabile di Bergamo, un corso di perfezionamento per attori tenuto dal Teatro del Lemming di Rovigo. Nel 2000 inizia la collaborazione con la compagnia Erbamil di Bergamo, come interprete negli spettacoli: Rifiuti Umani, Amare Acque Dolci, Dez Incredibol, Manolibera, e Mister Volt. E’ protagonista femminile dei cortometraggi comici La famiglia Sperperi,  commissionati dalla Privincia di Bergamo. Collabora con le compagnie di Bergamo Sezione Aurea e Teatro Caverna. Nel 2008 fonda insieme a Michele Eynard la compagnia Luna e GNAC .

COLLABORANO CON LUNA E GNAC

ATTORI

Lorenzo Baronchelli

Lola Boffelli

Silvia Briozzo

Michele Cremaschi

Manuel Gregna

Pierangelo Frugnoli

Giovanni Locatelli

Barbara Menegardo

Laura Mola

Virginia Peressin

MUSICISTI

Pablo Leoni (percussioni e chitarra)

Dania Carissimi (chitarra classica)

Stefano Riva (fagotto)

Francesco Zaccaria (fisarmonica)

TECNICI

Adriano Salvi

Paolo Fogliato

Marco Cattaneo

Bruno Madeira (tecnico e riprese video)

AMMINISTRAZIONE

Lucia Guerini

Liliana Redaelli


L’ORIGINE DI LUNA E GNAC…


“La notte durava venti secondi, e venti secondi il GNAC. Per venti secondi si vedeva il cielo azzurro variegato di nuvole nere, la falce della luna crescente dorata, sottolineata da un impalpabile alone, e poi stelle che più le si guardava più infittivano la loro pungente piccolezza, fino allo spolverio della Via Lattea, tutto questo visto in fretta, ogni particolare su cui ci si fermava era qualcosa dell’insieme che si perdeva, perché i venti secondi finivano subito e cominciava il GNAC.

Il GNAC era una parte della scritta pubblicitaria SPAAK-COGNAC sul tetto di fronte, che stava venti secondi accesa e venti spenta, e quando era accesa non si vedeva nient’altro. La luna improvvisamente sbiadiva, il cielo diventava uniformemente nero e piatto, le stelle perdevano il brillio…” (Marcovaldo, Italo Calvino)

L’immagine iniziale del racconto di Calvino ci pare riassumere i temi che ci sono cari: la tendenza verso l’alto, verso una elevazione spirituale e poetica; e il brusco ritorno coi piedi per terra, nel piatto, monotono e assordante quotidiano. Il contrasto tra questi due universi antitetici e ugualmente necessari è il nostro terreno di ricerca.

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